#8 – Fare un bivacco estremo

Il bivacco è un accampamento notturno all’aperto. Il bivacco estremo è un accampamento notturno appeso in parete. Il bivacco era una pratica comune nelle fasi iniziali della storia dell’alpinismo in quanto non erano disponibili infrastrutture, mezzi di trasporto e rifugi che agevolassero gli alpinisti nelle ascensioni. Attualmente il bivacco in parete viene utilizzato esclusivamente durante ascensioni di estrema difficoltà. In genere il bivacco normale si svolge in zone pianeggianti della parete (cenge), ove è possibile riposare abbastanza confortevolmente e cucinare qualche alimento caldo se l’ascensione dura molti giorni (o si svolge nel periodo invernale). In presenza di pareti estremamente continue e verticali si applica il bivacco estremo appendendo alla parete delle amache, che permettono comunque di recuperare le forze anche se in condizioni di maggiore stress, come la parete verticale di El Capitan, all’interno del Parco Nazionale di Yosemite, California. Si tratta di un monolite granitico nel quale la sua parete verticale denominata Nose costituisce una delle più popolari sfide di alpinismo estremo al mondo.

Appesi a dei picchetti. Fidarsi di se stessi e dei propri compagni di cordata. Ascoltare la voce notturna della montagna. Addormentarsi nel vuoto, con oltre 2.000 metri di strapiombo sotto di se’. Come si fa a trasmettere a voce queste sensazioni? E’ per questo che bisogna farlo, perché nessuna parola potrà mai far capire quali emozioni e quali sensazioni ci siano racchiuse in quest’esperienza. Qui non si tratta di sfidare la montagna, qui si tratta di farci l’amore insieme.

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