#37 – Farsi esplodere l’airbag in faccia

Chi ha un figlio questa conversazione la conosce benissimo: “Papà, cos’è un airbag?” – “E’ una specie di palloncino che esce solo se facciamo un incidente” – “Papà, facciamo un incidente?” Ed effettivamente la voglia di vedere questo airbag in azione ce l’hanno non solo i bambini ma anche noi adulti, è la voglia di fare un incidente che manca più o meno a tutti. Da qui nasce l’idea di provare anche quest’esperienza e (per quello che vale la prossima affermazione) in “massima sicurezza”. E come si fa a fare un incidente “sicuro”? Nulla di più facile: con un bel crash test in un’area specificatamente attrezzata. I crash test sono dei test distruttivi che vengono realizzati per controllare l’effettiva sicurezza dei sistemi di protezione sulle vetture di nuova fabbricazione. La velocità e modalità dei test varia a seconda del test stesso e si dividono in sei prove:

  • Urto frontale pieno, quello a cui si pensa subito parlando di crash test. Esso è solitamente un impatto contro un muro di cemento rivestito di una barriera di alluminio (indeformabile solitamente, e qualche volta deformabile e capace di assorbire parte dell’urto), ad una velocità precisa, ma può essere anche un test contro un altro veicolo. Il test frontale pieno serve a valutare in particolare l’efficienza dei sistemi di sicurezza quali airbag e cinture di sicurezza.
  • Urto frontale disassato, in cui solo una parte anteriore dell’auto impatta contro una barriera o un veicolo. La loro importanza è dovuta al fatto che le forze d’impatto rimangono approssimativamente le stesse di un urto frontale pieno, ma sono assorbite da una parte più piccola dell’auto (circa il 40%).
  • Urto laterale: queste forme di incidenti hanno un’alta probabilità di fatalità perché le auto non hanno una grande zona di deformazione per assorbire l’impatto prima di ferire un occupante. Solitamente viene lanciato un carrello del peso di circa 1000 kg contro il lato conducente di un veicolo fermo.
  • Rollover (cappottamento) in cui si testa l’abilità dell’auto (specificamente i montanti che sorreggono il tetto) a sopportare il proprio peso in un impatto dinamico.
  • Il test dell’alce è usato in Svezia da decenni per testare la stabilità di un veicolo che deve scartare un ostacolo che gli si pone improvvisamente davanti, quale appunto, un alce.
  • La prova del palo è usata per assicurarsi che i guard-rail proteggano gli occupanti del veicolo e per controllare che i guard-rail stessi, i pali della segnaletica, i pali della luce e simili accessori non procurino eccessivi danni agli occupanti.
  • Il Test del pedone, è stato effettuato da alcune case automobilistiche per proteggere i pedoni in caso di un eventuale investimento. Gli standard di sicurezza sono la prevenzione della frattura al femore e la protezione della testa da lesioni gravi.

Tutti questi test vengono realizzati esclusivamente dentro delle strutture specifiche, la più importante in Europa è il centro Bast di Bergisch Gladbach, in Germania, nel quale vengono realizzate le prove utilizzando dei crash test dummies, ovvero dei manichini che sono perfette riproduzioni in scala di esseri umani, con il giusto peso e le articolazioni per simulare il comportamento di un corpo umano e dotato di strumentazioni per registrare il maggior numero di dati possibili sulle variabili di un incidente, come la velocità d’urto, le forze di schiacciamento, di piegamento o di torsione del corpo e la decelerazione al momento della collisione. Quindi, il miglior sistema per provare l’esplosione di un airbag in faccia, è proprio quello di sostituirsi ad un manichino ed effettuare il test in prima persona.

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