#119 – Nose-surf in Sri Lanka

Lo Sri Lanka è stato inaccessibile fino al 2009, anno in cui si è conclusa la Guerra civile tra il Governo dello Sri Lanka  e l’organizzazione terroristica delle Tigri Tamil (iniziata nel 1983). Da allora lo Sri Lanka, pur essendo completamente privo di strutture alberghiere adeguate, ha aperto le porte al turismo accogliendolo con estremo entusiasmo. E così i primi ad avventurarsi in questa terra finora proibita sono stati avventurieri in cerca di qualcosa da scoprire, in particolare surfisti provenienti da tutto il mondo alla ricerca dell’onda perfetta. E così è stato: Arugam Bay, piccola località sulla costa est dello Sri Lanka, nascondeva un’onda lenta, lunga e costante.

Con l’acqua calda, la sabbia dorata e le onde con pareti morbide e lunghe, Arugam Bay è un vero paradiso dei surfisti amanti del long-board. Difficile da raggiungere (dall’aeroporto di colombo ci vogliono circa 7 lunghe ore d’auto attraverso strade tortuose e rovinate) questo spiaggia di sabbia bianca e fine, punteggiata da numerose palme da cocco, ospita un’onda lunga e lenta che scorre girando intorno a tutta la baia. Queste condizioni permettono di affrontare l’onda con estrema tranquillità e di eseguire cavalcate di oltre 60 secondi durante le quali si avrà tutto il tempo necessario per provare il nose (tecnica old-school dei pionieri del surf basata sul surfare posizionandosi con entrambi i piedi sulla punta estrema del surf).

Le onde generalmente a Arugam Bay non superano i 4-5 piedi (1,20-1,50 m.) e sono tutte destre. Nella stagione che va da maggio a ottobre si trovano le condizioni migliori, perché le onde sono costanti e i venti leggeri soffiano offshore (tranne nel pomeriggio, quando si alza un po’ di vento onshore). E’ effettivamente un paradiso per i surfisti di livello intermedio per via delle sue onde facili e lunghe, ma ci sono anche spot come Baby Point perfetti per principianti. Se si alloggia ad Arugam Bay, si possono raggiungere gli spot limitrofi con uno dei numerosi tuk-tuk presenti in paese. Qualsiasi guidatore conosce la strada per arrivare ai diversi spot. L’orario migliore per andare a surfare è all’alba (5-5.30 am) o al tramonto perché il vento è assente e le persone in acqua sono poche. L’affollamento in acqua può essere un problema a causa della morfologia delle onde della zona. Il picco è sempre uno solo, con l’onda che si apre verso destra, quindi bastano anche solo 10-15 persone per affollare gli spot e non sempre i numerosi principianti conoscono le regole di precedenza, ma con alcuni accorgimenti si può surfare anche da soli.

Spot principali:

– Main Point (Arugam Bay): è lo spot più tecnico e forse bello della zona. L’onda destra rompe su un fondale roccioso e si srotola anche per 400 metri in condizioni buone. L’onda al momento del take off è abbastanza ripida e veloce. Lo spot è sempre affollato, anche al mattino presto, perché si trova proprio all’estremità meridionale di Arugam Bay. Acqua pulita. Non regge vento cross/onshore.

– Baby Point (Arugam Bay): è il fratello minore dei Main Point. L’onda è adatta ai principianti e ai longboard perché è poco ripida e il fondale è sabbioso. Spot affollato e le regole di precedenza qui non esistono. Spot protetto dal vento.

– Okanda: spot situato a 45 minuti di tuk-tuk a sud di Arugam Bay. E’ uno spot molto divertente, l’onda è sempre uno-due piedi più alta degli altri spot, il take off è facile perché l’onda, anche se grossa, è lenta e poco ripida, ma molto lunga, ha almeno 3 sezioni che permettono di surfare per 2-300 metri. Spesso infatti è necessario uscire dall’acqua al termine dell’onda e ritornare sul picco a piedi.

– Whiskey Point: è un onda divertente e facile, adatta a principianti e intermedi, situata a pochi minuti a nord di Arugam Bay. Il take off si effettua attaccati alla roccia, su una sezione abbastanza ripida, ma subito dopo l’onda perde potenza. Acqua pulita e calda. Si consiglia di surfare all’alba per evitare l’affollamento.

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