#117 – Meditare a Goa

La meditazione (dal latino meditatio, riflessione) è, in generale, la pratica attraverso la quale si ottiene una maggiore padronanza delle attività della mente, permettendole di spegnere il suo usuale chiacchierio di sottofondo. Lo stato di meditazione viene raggiunto con la totale concentrazione dell’attenzione nel momento presente. È una pratica volta quindi all’auto-realizzazione. Lo scopo religioso, spirituale, filosofico o il miglioramento delle condizioni psicofisiche nella meditazione sono una scelta prettamente personale. Tale pratica, in forme differenti, è riconosciuta da molti secoli come parte integrante di tutte le principali tradizioni religiose. Nelle Upaniṣad, scritture sacre induiste, è presente il primo riferimento esplicito alla meditazione, indicato con il termine sanscrito dhyāna.

Nell’ambito della psicosintesi è definita uno stato della coscienza che può essere ottenuto mediante l’indirizzamento volontario della nostra attenzione verso un determinato oggetto (meditazione riflessiva) o mediante la completa assenza di pensieri (meditazione recettiva)Nella meditazione riflessiva l’oggetto della meditazione può essere qualsiasi cosa. In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di elementi che riguardano il mondo interiore o di semplici oggetti, per raggiungere uno maggiore stato di concentrazione e di ponderazione. Questo è un tipo di meditazione usato spesso dalla cultura occidentale. La meditazione recettiva ha come scopo l’assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di “consapevolezza senza pensieri”, ovvero libero dall’attività psichica dell’essere umano, talvolta caotica e confusionaria. È un tipo di meditazione tipica di numerose filosofie e religioni orientali. Entrambi richiedono fasi di concentrazione e la visualizzazione. 

Questo stato di “pura consapevolezza senza oggetto” può essere raggiunto anche con altri generi di pratiche meditative: ad esempio la Meditazione Trascendentale si basa sulla ripetizione mentale di un mantra. In ogni caso il termine “meditazione”, com’è inteso normalmente nella lingua italiana, si rivela inadeguato a dare un’idea efficace di questo tipo di pratiche: un termine meno impreciso potrebbe essere contemplazione.

Goa è il più piccolo Stato dell’India in termini di superficie e il quart’ultimo in termini di popolazione dopo Sikkim, Mizoram e Arunachal Pradesh. Si trova sulla costa occidentale dell’India, nella regione nota come Konkan. Rinomata per le spiagge e per l’architettura coloniale portoghese, il territorio è particolarmente ricco di flora e fauna e viene considerato uno dei 21 hotspot di biodiversità del mondo. Goa è visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti indiani e stranieri attirati principalmente dai due motivi principali che rendono Goa famosa in tutto il mondo: le feste organizzate in occasione della luna piena (full moon party) e la particolare convergenza di energie cosmiche che rendono Goa il posto perfetto per dedicarsi alla meditazione e alla contemplazione introspettiva. Frequentata da numerose guide spirituali, Goa permette di iniziare un percorso personale per depurare la propria mente da anni di inquinamento occidentale. Il viaggio purificatorio viene agevolato da un paesaggio puro e da una natura incontaminata che rendono unica l’esperienza di meditazione trascendentale .

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