#110 – Evoluzioni in Fly-Board

Il Flyboard è l’ultima novità per gli amanti degli sport da tavola (e non solo). E’ composto da una tavola e da un giacchetto tecnico che, collegati ad una moto d’acqua, permettono la propulsione in aria così come sott’acqua. Il Flyboard è compatibile con tutti i modelli di moto d’acqua superiori a 100 CV alle quali si collega con un tubo e ne sfrutta la potenza per ricevere la spinta propulsiva. Nato da un’idea di Franky Zapata (noto campione di moto d’acqua) nel 2011, il Fly-Board è disponibile in due diverse versioni: la prima con un partner/istruttore seduto sulla moto d’acqua che gestisce la potenza del getto, la seconda (praticabile solo dopo aver seguito il corso) garantisce un’autonomia totale e consente una maggior precisione e stabilità di volo. La persona sul Flyboard gestisce direttamente, tramite comandi a mano, l’acceleratore della moto d’acqua, la quale non fa altro che seguire docilmente il Flyboard nel suo percorso. L’utilizzo estremamente intuitivo del Fly-Board regala sensazioni eccezionali e già dopo pochi minuti di pratica, ci si può  muovere sott’acqua come un delfino e sfidare la legge di gravità librandosi in aria come Iron-Man. Il getto d’acqua sotto i piedi garantisce il 90% della propulsione e permette un movimento che dipende sia dalla inclinazione dei piedi che dall’uso degli ugelli alle mani, necessari per assicurare la stabilizzazione. Una volta trovato il proprio equilibrio (tra i 5 e i 10 minuti la prima volta), si potrà compiere ogni tipo di evoluzione, tuffandosi, decollando o riemergendo dall’acqua.

Provarlo è doveroso, al massimo rischiate di divertirvi così tanto che vi tocca comprarne uno. Con jet-ski annesso. Ah, e il jet-ski compratelo da minimo 100cv se volete alzarvi al cielo, altrimenti strisciate come salsicce sul filo dell’acqua.

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